Case Marolli

Conosciuta anche come “Ca di Marolli”, è una piccola frazione del comune di Santo Stefano d’Aveto, situata a 984 metri di altitudine e oggi parte del nucleo di Costapelata. Il borgo è abitato in modo discontinuo: quasi disabitato in inverno, si ripopola nei mesi estivi grazie al ritorno degli abitanti e dei discendenti.

Il paese nasce nei primi anni del Novecento per iniziativa di Fugazzi Costantino, detto “Marola”, e della sua famiglia, originaria di La Villa. Le prime abitazioni vennero costruite su terreni concessi dalla famiglia Guardincerri, dando vita a un piccolo insediamento rurale autosufficiente. Nel tempo furono realizzate diverse case e cascine, oltre a un frantoio per la lavorazione della pietra, ancora oggi visibile.

La storia del borgo è profondamente legata alla vita contadina e alla montagna: dopo un tragico incidente avvenuto in cava negli anni Venti, le attività edilizie rallentarono e la comunità si dedicò principalmente all’agricoltura e alla pastorizia, attraverso la bonifica dei terreni e la realizzazione di muretti a secco.

Nel corso del tempo molti discendenti emigrarono verso le città, mentre altri hanno continuato a vivere stabilmente nel borgo fino agli anni Novanta. Dopo un lungo periodo di spopolamento, dagli anni 2020 Case Marolli ha visto il ritorno di alcuni pronipoti, che mantengono vivo il legame con le proprie origini.

Oggi la frazione rappresenta un esempio significativo di insediamento rurale storico della Val d’Aveto, immerso nella natura e nella memoria delle comunità locali.

Santo Stefano d'Aveto
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