Costapelata

Costapelata è una piccola e panoramica località del comune di Santo Stefano d’Aveto, raggiungibile dalla strada che conduce al Passo del Tomarlo, poco dopo il bivio principale. Il borgo, immerso nella natura e caratterizzato da grande tranquillità, offre ampi scorci sulla valle e piacevoli percorsi per passeggiate ed escursioni.

Secondo l’interpretazione più diffusa, il nome deriverebbe dalla posizione esposta e priva di vegetazione arborea. L’insediamento è articolato su più livelli: “Case di Sopra”, recentemente ristrutturate e oggetto di ritrovamenti archeologici, “Case di Sotto”, oggi in parte disabitate e ricche di testimonianze antiche, e il nucleo di Case Marolli, sviluppatosi in epoca più recente.

Il territorio conserva tracce di una lunga storia, con elementi architettonici e reperti che rimandano a epoche romane e, secondo la tradizione locale, anche a presenze più antiche. In passato la zona era attraversata da importanti collegamenti tra Gavadi, Allegrezze e La Villa, confermando il ruolo strategico del borgo nelle vie di comunicazione della valle.

Elemento di grande rilievo è la devozione a Sant’Anacleto, patrono del paese, legata a una tradizione secolare che intreccia storia religiosa e memoria agricola. La festa, celebrata nei mesi estivi, mantiene viva una devozione profondamente radicata nella comunità locale, insieme alla successiva ricorrenza della Madonna del Carmine.

Costapelata è storicamente legata alla cultura rurale e alla produzione casearia della Val d’Aveto, un tempo diffusa tra numerose aziende agricole locali. Ancora oggi il territorio conserva questa vocazione grazie ad attività zootecniche che mantengono viva la tradizione dell’allevamento e della produzione locale.

Santo Stefano d'Aveto
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