E’ una piccola e caratteristica frazione del comune di Santo Stefano d’Aveto, raggiungibile tramite la strada comunale che prosegue verso Ascona. Il borgo conta oggi una decina di abitanti ed è parte, insieme a Pievetta e Torrini, del cosiddetto “Gesà”, un insieme di piccoli nuclei storici della valle.
Il paese è composto da due distinti nuclei: il “Custigieu”, primo agglomerato di case, e il borgo principale, sviluppatosi successivamente nella posizione attuale. Le famiglie storiche conservano ancora soprannomi tradizionali che raccontano l’identità popolare del luogo.
Nonostante le dimensioni ridotte, Pareto ospita diverse realtà agricole attive che producono formaggi, latticini, confetture e prodotti orticoli, mantenendo viva la tradizione rurale della Val d’Aveto. Un tempo l’intera comunità era fortemente legata all’allevamento bovino e alla vita d’alpeggio sul Monte di Mezzo.
Di grande interesse è la Cappelletta dell’Annunciazione di Maria, situata lungo l’antica strada comunale per Ascona, luogo di devozione e punto di riferimento per la comunità, soprattutto in occasione delle celebrazioni del 25 marzo.
Il borgo conserva inoltre un importante legame con le tradizioni religiose della valle: ogni anno, il giorno successivo alla Pentecoste, gli abitanti partecipano al pellegrinaggio verso la cima del Monte di Mezzo, in ricordo di un antico voto legato a eventi storici del territorio.
Pareto rappresenta così un piccolo ma significativo esempio di comunità rurale alpina, dove tradizione, fede e agricoltura continuano a convivere in modo autentico.
