

E’ un toponimo che identifica due piccoli nuclei abitati lungo la SP586 della Val d’Aveto, la strada che collega la Liguria all’Emilia-Romagna attraverso la Val Trebbia, nel territorio del comune di Santo Stefano d’Aveto.
La particolarità di queste due località è la loro appartenenza a parrocchie differenti: una si trova nei pressi dell’incrocio con la SP28 verso Pievetta, sotto la parrocchia di Pievetta, mentre l’altra, situata lungo la strada che scende verso Bobbio, ricade nella parrocchia di Ascona.
Il primo nucleo, nato nel Novecento grazie a iniziative private legate allo sviluppo della viabilità, è stato per decenni punto di riferimento per viandanti e traffico locale, con funzioni di accoglienza, ristoro e controllo del transito. Il secondo insediamento, noto anche come Casareggio, ha invece origini legate alle attività agricole e all’alpeggio, con case e stalle utilizzate per la gestione del bestiame e delle risorse della valle.
Nel corso del tempo Pian d’Aveto ha assunto anche un ruolo strategico per la viabilità e i servizi, ospitando abitazioni, punti di sosta, collegamenti telefonici e infrastrutture legate al trasporto e alla teleferica che collegava il fondovalle con le frazioni montane.
Oggi i due piccoli nuclei contano complessivamente pochissimi residenti, ma conservano un forte valore storico e testimoniale, legato alla vita rurale, ai collegamenti vallivi e all’evoluzione della viabilità della Val d’Aveto.
