

E’ un antico borgo del comune di Santo Stefano d’Aveto, fondato in epoca medievale dalla famiglia Monteverde e situato in posizione panoramica lungo la valle del torrente Gramizza. Il primo nucleo storico, oggi in parte scomparso, era conosciuto come Cordician e testimonia le origini più antiche dell’insediamento.
Le tracce del passato risalgono fino all’epoca longobarda, quando il territorio era legato ai monaci di San Colombano. Numerosi elementi architettonici conservano ancora incisioni e simboli religiosi che testimoniano la continuità della presenza umana nel corso dei secoli.
Il borgo si caratterizza per un’importante tradizione agricola e comunitaria: l’antica aia comune rappresentava il centro della vita collettiva, dove le famiglie si riunivano per la lavorazione di cereali, castagne e piccoli frutti. Le case storiche, alcune delle quali utilizzate anche come dimore stagionali, raccontano un sistema di vita legato ai ritmi della montagna e alla gestione condivisa delle risorse.
Tra i personaggi legati al territorio spicca Luigi Fugazzi, noto come “Papa Fugazy”, emigrato a New York nell’Ottocento e divenuto imprenditore di successo, contribuendo a favorire i flussi migratori dei compaesani e mantenendo un forte legame con il paese natale.
Montegrosso è storicamente circondato da boschi di castagno, risorsa fondamentale per la popolazione fino agli anni ’60, quando la farina di castagne rappresentava un alimento base della dieta locale.
Oggi il borgo conta pochi residenti ma conserva un’atmosfera autentica e tranquilla. È sede di un agriturismo che valorizza la tradizione gastronomica locale, offrendo piatti tipici e prodotti del territorio.
